Regia Giuseppe Vignieri
Musiche Giuseppe Aiosi
In scena Sepillo e Netroio
Disegno luci Debora Toscano
Costumi Maria Munfuletto
Progetto grafico Debora Toscano
Foto di scena Robert Goodman
Produzione I Trovatori
Durata 50 min circa
I Racconti di Sepillo da Ypsigro
Il prestigio
di un popolo
Scuole secondarie di primo e di secondo grado, pubblico generale a partire dai 14 anni
Sinossi
La storia risale alla fine del XVI secolo, il periodo d’oro del culto delle reliquie. Una reliquia godeva di un valore inestimabile, non solo religioso, ma anche economico. I possessori di reliquie, infatti, vantavano numerosi privilegi sociali, politici ed economici.
Attraverso una leggenda popolare che vede il trafugamento di una reliquia ai danni di un principe, il giullare Sepillo da Ypsigro racconta l’impresa straordinaria di un popolo che con coraggio e determinazione riesce a veicolare le scelte politiche di un governante, che, per quanto sensibile e colto, furono dettate dall’avidità.
Il menestrello Netroio da Creta accompagna il giullare in questo racconto creando, con i suoi strumenti medievali, musiche inusuali.
Con una cassa di legno ed il gioco tipico del saltimbanco, i due artisti catapulteranno lo spettatore in un altro tempo, ma toccheranno con ironia, leggerezza e comicità tematiche civili e sociali dei nostri giorni di fondamentale importanza, sottolineando quanto la cultura sia uno strumento indispensabile e determinate per chi governa e per chi è governato.
Note di Regia
Lo spettacolo è parte di un progetto artistico teatrale più ampio I Racconti di Sepillo da Ypsigro. Gli spettacoli efferenti questo progetto si ispirano alle giullarate del XII-XIII secolo. La scena è ridotta al minimo, solo due casse accompagnano gli attori, l’una contenente strumenti medievali che colorano, con sonorità non convenzionali, le storie narrate e cantate, l’altra tutti gli elementi scenici necessari a dar vita ai personaggi e le ambientazioni dei racconti. Sepillo (Il Giullare) e Netroio (Il menestrello) interpretano i vari personaggi delle storie, intervallando i racconti con interventi che riportano i contenuti della storia alla contemporaneità, creando dei parallelismi con il costume e la società del nostro tempo, in chiave satirica e ironica.
Scheda tecnica
Per la natura del progetto teatrale, i nostri spettacoli sono pensati per essere adattati in qualsiasi spazio scenico e in spazi non convenzionali. A livello di luci, lo spettacolo anche senza perdere la sua qualità artistica, può essere realizzato nelle ore diurne. Il progetto è pensato per adattarsi in qualsiasi contesto scenico. Saranno gli organizzatori a dire alla compagnia quale materiale hanno a disposizione e su quello la compagnia realizza lo spettacolo.
Spazio scenico
•Misure minime richieste 6m X 4m
•Quadratura classica
•Sala totalmente oscurabile
Luci
•N. 8 – PC 1000 W + bandiere
•N. 3 sagomatori
•N. 2 ParLed
•Scala per puntamenti
•Cavi adeguati a tutti i collegamenti
•12 canali dimmer
•Console luci
Fonica
Solo qualora la sala esigesse di supporti fonici
•n.2 archetti
•Impianto audio base con ingresso per lettore o PC
•Video proiettore
Una grande lezione di educazione civica, meravigliosi
Grande pubblico che alla fine ha inondato, gli attori protagonisti, di applausi e complimenti, alzandosi in piedi, all'interno dell'atrio e lungo tutta la scalinata
Maestosa la sua professionalità nel calarsi ed interpretare i personaggi che orbitavano attorno a tutta questa storia con un trasformismo simultaneo e con effetto scenico a dir poco reale
Mirabile l'innesto di messaggi attuali diretti a chi dovrebbe
sentire e prestare un po’ di più attenzione ai problemi per cui sono
stati scelti, oltre, al grande messaggio che trasudava da tutta la
recita
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C/da Santuzza, snc - Castelbuono PA
