Regia Giuseppe Vignieri
Drammaturgia Giuseppe Vignieri
In scena Giuseppe Vignieri
Luci e tecnico di scena Francesco Norata
Produzione I Trovatori
Durata 50 min circa
Teatro civile / distopico / contemporaneo

La
rete

Pubblico di riferimento
Scuole secondarie di primo e di secondo grado, pubblico generale a partire dai 14 anni

Sinossi

In un paese a sud della costa siciliana, sede di sbarchi e naufragi, vivono Andrea, un giovane pescivendolo, laureato alla triennale di economia aziendale, ma che ha deciso di proseguire l’attività del padre, e Maria una giovane infermiera di reparto dell’ospedale del piccolo paese. La giovane coppia è segnata da un forte conflitto interno, ossia il desiderio dell’una di abbandonare la propria terra, palcoscenico di una tragedia che si consuma quotidianamente, contro la ferma decisione dell’altro di rimanere.

Andrea, infatti, è consapevole che abbandonare il proprio paese voglia dire fuggire da una realtà scomoda a tutti, ma della quale nessuno può essere indifferente, e la grande rete posizionata sulla facciata della loro abitazione, sede di tutti i “doni” che il mare offre ogni giorno, lo ricorda a loro e a chi, come la Signora Carmela, crede che distogliere lo sguardo da quella facciata possa dispensarci da una problematica sociale che ci vede tutti coinvolti.

Note di Regia

La scena si svolge in un’intera notte, all’interno dell’appartamento della giovane coppia, che vede Andrea e Maria battibeccarsi sulla solita questione partire/restare. Ad accendere la discussione è proprio la notizia dell’ennesimo sbarco avvenuto nel paese e di come Andrea, insieme ai suoi compaesani, abbiano dato una mano al porto alle numerose famiglie stipate nei gommoni. La discussione viene interrotta, nel momento in cui Maria riceve una chiamata dall’ospedale, per correre in reparto e dare una mano agli altri colleghi. In assenza della moglie, Andrea cercherà conforto nella musica seduto al balcone, ma la notizia che un terzo gommone si è ribaltato a largo della costa, porterà il giovane ad un’accesa e dura discussione con la Signora Carmela. Il rientro sconvolgente ed improvviso di Maria e l’esasperazione di Andrea, porteranno la giovane coppia ad una decisione inaspettata, grazie anche alla collaborazione della Signora Concetta, dirimpettai della stanza da letto della casa dei due giovani. Il pubblico diverrà testimone oculare attraverso il balcone, delimitato dalla rete, dei conflitti interni ed intestini di una coppia normalissima come tante altre, ma che con tutte le difficoltà sociopolitico e socioeconomiche, resiste e persiste all’amore; mentre diverrà protagonista nel momento in cui Maria e Andrea, dialogheranno e si scontreranno con la loro dirimpettaia, che si ostina e persevera nella insidiosa richiesta di togliere la scomoda rete. Uno spettacolo: dai dialoghi serrati e ritmati, con linguaggio fluido e comune impreziosito da inflessioni dialettali; a tratti crudo e distaccato ma non per questo meno poetico, tratterà con ironia e dramma, comicità e tragedia tematiche contemporanee di un fortissimo impatto sociale. I pochi elementi scenici, che daranno vita all’appartamento di Maria e Andrea, faranno da contraltare alla grande rete, donata gentilmente da Don Carmelo La Magra ex parroco di Lampedusa e famoso per la sua sensibilità ed il suo attivismo sugli sbarchi. In una società in cui ogni individuo si affanna disperatamente nell’autoaffermazione, nella ricerca ostinata di un proprio ruolo e di una propria identità, in cui l’egoismo e la venalità la fanno da padrona, “La rete” vuole essere un grido di speranza, di chi vive ogni giorno la tragica esperienza dei naufragi e degli sbarchi, soffocato dall’indifferenza. Lo spettacolo nasce come provocazione nei confronti di chi ha steso un velo sui propri occhi, ricamato con parole scomode e frasi fatte. Una rete che mira a sensibilizzare l’individuo e l’umanità attraverso la celebrazione dell’uomo e delle sue tracce senza nome che, vincendo l’oblio del mare, mirano a costruire una vera e sempre più grande rete sociale.

Scheda tecnica

La scheda fa esclusivamente riferimento alla situazione ottimale. Per la natura del progetto teatrale, lo spettacolo è pensato per essere adattato in qualsiasi spazio scenico e in spazi non convenzionali.


Spazio scenico
•Misure minime richieste 6m X 4m
•Quadratura classica
•Sala totalmente oscurabile

Luci
•N. 8 – PC 1000 W + bandiere
•N. 3 sagomatori
•N. 2 ParLed
•Scala per puntamenti
•Cavi adeguati a tutti i collegamenti
•12 canali dimmer
•Console luci

Fonica
Solo qualora la sala esigesse di supporti fonici
•n.2 archetti
•Impianto audio base con ingresso per lettore o PC
•Video proiettore

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