Regia Giada Costa e Giuseppe Vignieri
Drammaturgia Giada Costa e Giuseppe Vignieri
Musiche When Due
Disegno luci Francesco Michele Ambrose
Produzione I Trovatori
Durata 50 min circa
teatro ragazzi

Connessi.
Storie di Cyberbullismo

Pubblico di riferimento
Scuole secondarie di primo e di secondo grado, pubblico generale a partire dai 14 anni

Sinossi

Connessi è uno spettacolo teatrale ispirato alla storia di Carolina Picchio, la prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia, morta suicida a soli 14 anni. La narrazione segue una giovane ragazza che, dopo un momento intimo ripreso e diffuso senza consenso durante una festa, diventa bersaglio di una feroce ondata di bullismo online. Le immagini e i commenti si moltiplicano rapidamente, trasformando la sua vergogna in isolamento e spingendola in una spirale di sofferenza da cui non riesce a uscire. Il racconto si sviluppa in modo frammentato, con continui salti temporali, interrotto dalle testimonianze anonime di chi le era vicino: il padre, due compagni e un’amica. Nessuno di loro ha un nome, sottolineando come questa vicenda potrebbe appartenere a chiunque. Le loro dichiarazioni, a metà tra immaginazione e ricostruzione da fonti reali, mostrano diverse prospettive: chi cerca di capire, chi giustifica, chi si arrende all’indifferenza. Ciò che emerge è l’incapacità collettiva di comprendere davvero la gravità della situazione e di offrire un aiuto concreto alla ragazza, sempre più intrappolata nel proprio dolore. Nonostante i tentativi di reagire, la protagonista si ritrova sola e senza vie d’uscita. La storia culmina nella tragedia del suo suicidio, lasciando il pubblico di fronte a una riflessione amara sul confine sfumato tra gioco e violenza nel mondo digitale. Connessi mette in luce le devastanti conseguenze del cyberbullismo, ricordando che dietro ogni schermo ci sono persone reali, con emozioni e fragilità che non possono e non devono essere ignorate.

Note di Regia

Connessi è uno spettacolo interattivo in cui gli spettatori, tramite sondaggi su un gruppo Telegram, guidano la trama e le decisioni dei personaggi, vivendo in prima persona la sensazione di perdere il controllo, proprio come accade con la derisione online. Tuttavia, quando il video incriminato si diffonde, ogni tentativo di fermarlo diventa inutile. Lo spettacolo mostra come le dinamiche di “gioco” possano trasformarsi in strumenti di violenza, evidenziando l’assenza di feedback emotivo tipica del cyberbullismo, che porta i carnefici a non percepire le sofferenze della vittima. In un momento cruciale, gli attori parlano della Legge 71 del 2017, per sottolineare l’importanza di combattere attraverso la prevenzione questo fenomeno e sensibilizzare lo spettatore.

Scheda tecnica

La scheda fa esclusivamente riferimento alla situazione ottimale. Per la natura del progetto teatrale, lo spettacolo è pensato per essere adattato in qualsiasi spazio scenico e in spazi non convenzionali.


Spazio scenico
•Misure minime richieste 6m X 4m
•Quadratura classica
•Sala totalmente oscurabile

Luci
•N. 8 – PC 1000 W + bandiere
•N. 3 sagomatori
•N. 2 ParLed
•Scala per puntamenti
•Cavi adeguati a tutti i collegamenti
•12 canali dimmer
•Console luci

Fonica
Solo qualora la sala esigesse di supporti fonici
•n.2 archetti
•Impianto audio base con ingresso per lettore o PC
•Video proiettore

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