[ Tra storia e spettacolo ]

I racconti
di Sepillo
da Ypsigro

un viaggio nella tradizione giullaresca

Il progetto raccoglie diversi spettacoli teatrali che si ispirano alle giullarate del XII – XIII secolo. Le nostre performance vengono rilette nella loro essenza più autentica: il racconto e il canto, la pura arte del cunto.
Attraverso storie classiche e rilettura di leggende popolari, Sepillo da Ypsigro (Il giullare) e Netroio da Creta (il menestrello) catapulteranno il pubblico in un viaggio affascinante e innovativo, intrecciando tradizione e contemporaneità in un’esperienza unica, creando uno spazio, in cui le storie narrate prendono vita con toni ironici e satirici.
I nostri spettacoli sradicano gli schemi convenzionali e valorizzano l’antica tradizione italiana del racconto cantato. Non si tratta, infatti, solo di intrattenimento, ma di una forma di teatro viva, capace di far riflettere sulle dinamiche del presente. Un’esperienza teatrale unica che intreccia recitazione, musica dal vivo e un linguaggio contemporaneo. La partecipazione attiva del pubblico è centrale, gli spettatori infatti, diventano parte integrante dello spettacolo, interagendo con i performer e contribuendo a costruire il significato delle opere.
I racconti di Sepillo è molto di più di una raccolta di spettacoli. È un viaggio nella tradizione giullaresca, un’occasione per ridere di sé e del mondo, riscoprendo il potere liberatorio della risata e della parola poetica. Celebriamo la figura del giullare come artista sociale, capace di divertire e far riflettere. Attraverso i personaggi di Sepillo e Netroio restituiamo al pubblico l’esperienza diretta di uno spettacolo dal vivo, interattivo, e autentico.
Lo spettatore viene catapultato in una nuova realtà, in un mondo altro, non lontano dal contemporaneo. Il linguaggio utilizzato è accessibile a tutti, fatto di comicità, poesia e musica, volto a stimolare il pensiero critico, affrontando temi attuali con leggerezza e allo stesso tempo con profondità.

La struttura della scena

I nostri spettacoli si basano sulla tradizione delle giullarate medievali e sull’arte del cunto, entrambe radicate nella cultura popolare e caratterizzate da uno stile ironico, critico e accessibile a tutti. Le storie raccontate sono un pretesto per riflettere, in chiave ironica e pungente, sulle dinamiche del nostro tempo, tra politica, società e cultura.
La musica è un aspetto centrale nei nostri spettacoli, viene eseguita con strumenti medievali e diventa un elemento narrativo che dialoga con il testo e ne amplifica le emozioni.
Il progetto teatrale nasce con la possibilità di adattarsi in qualsiasi contesto o spazio scenico. Le rappresentazioni, pur non perdendo la loro qualità artistica, possono essere messe in scena, in ambienti esterni e interni, con o senza una struttura tecnica. Grazie alla loro eleganza e simpatia Sepillo e Netroio rendono ogni spettacolo un momento di riflessione collettiva e di riscoperta culturale, regalando al pubblico un’esperienza indimenticabile, ricca di emozioni e spunti di pensiero.

I personaggi

Un progetto teatrale che vede come protagonista il giullare Sepillo da Ypsigro, un personaggio senza tempo, esilarante e sarcastico, il quale entro una suggestiva aurea fantastica intratterrà lo spettatore con i suoi racconti intriganti.
Con fare istrionico e timbro ironico, Sepillo, musicherà le storie accompagnato dal suo fedele menestrello Netroio da Creta, il quale con insoliti strumenti musicali, rievocherà melodie medievali dai colori di un tempo lontano.

I racconti di Sepillo tenteranno di risvegliare nel pubblico, divenuto allegoricamente popolo, l’importante funzione che riveste all’interno di ogni società, facendo delle storie narrate, racconti che ambiscono al diletto, ma anche e principalmente alla riflessione collettiva. Missione del giullare è, infatti, quella di divertire sì lo spettatore, ma al contempo scuoterne la coscienza, evidenziandone il potenziale e sollecitandolo ad una funzione attiva e propositiva nello stato in cui esso vive. Nello specifico, il Progetto teatrale sopra descritto, prevede dei racconti che, benché, del tutto autonomi l’uno dall’altro, presentano degli elementi comuni oltre ai protagonisti: il luogo in cui sono ambientate le storie, l’oramai perduto paesino di Ypsigro; gli elementi scenici minimalisti, ovvero due semplici casse contenenti i racconti, i personaggi e tutti gli oggetti utili alle pièce teatrali; l’adattabilità delle rappresentazioni, sia in luoghi aperti che chiusi (parchi, piazze e teatri), con e senza piano luci.

andiamo in scena con

I racconti

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